Lo stile in quarantena.

Sappiamo che parlare di stile in questo momento può sembrare leggero e decisamente fuori luogo, ma può essere costruttivo per il nostro equilibrio affrontare l’ozio forzato a cui siamo costretti con una certa attenzione e cura; d’altronde, anche per Oscar Wilde, massimo esponente di quello stile che ha portato l’eleganza a segno di distinzione del singolo individuo, non c’è nulla di più necessario del superfluo.

Quella che stiamo vivendo è una situazione per ogni verso inedita e drammatica: il pericolo di un nemico invisibile, di fronte al quale le nostre difese e le cure a disposizione non sono ancora in grado di innalzare le necessarie barriere, costringe ad una limitazione della libertà che per nostra cultura e background erano impensabili; la nostra sfera psicologica è ormai da settimane in un vertiginoso equilibrio tra il senso di protezione delle nostre case, la vicinanza delle persone a noi più care e l’angoscia e la preoccupazione per il nostro prossimo futuro economico e professionale.

In questo scenario, è assolutamente necessario imporsi una disciplina mentale e fisica, che impedisca di scivolare nell’apatia e nella depressione, cercando di riequilibrare gli spazi della giornata nel ristretto ambito della nostra abitazione: gli impegni di lavoro, lo studio dei figli, i rapporti di coppia, lo svago, tutto deve svolgersi in questo limitato spazio in un delicato e precario equilibrio.

Riadattare ed adeguare a tale imprevista situazione il proprio “life style” è il fondamento del nostro benessere e la cura di noi stessi e del nostro aspetto è il primo passo verso questo obiettivo.

In questo “tempo”, dunque, più che mai, la parola d’ordine è ottimizzare, anche, perché no, il nostro guardaroba.

Innanzi tutto, evitiamo di farci prendere dalla frenesia dello shop on line, rischieremmo di riempirci di felpe e pantaloni -tuta stile “sunday morning” e cogliamo, invece, l’occasione per aprire gli armadi e fare quella spietata pulizia che meditavamo da anni, riservando le risorse economiche per lo shopping “fisico” che sarà anche l’occasione per ristabilire rapporti umani e tornare a vivere le nostre città.

Facciamo questo lavoro da troppo tempo e sappiamo perfettamente che, mentre è molto facile disfarsi di capi di scarsa qualità, magari acquistati per soddisfare un improvviso impeto d’acquisto, di contro è molto più difficile separarsi da quei capi che, seppur pregiati, hanno perso in freschezza ed attualità.

In genere, almeno per quanto ci riguarda, questi preziosi cimeli finiscono riposti all’ultimo piano del guardaroba, una sorta di “purgatorio”, destinati a ipotetici “momenti di tempo libero”, per finire semidimenticati, in attesa – magari dopo anni – di essere definitivamente eliminati.

E allora, questo è il loro momento. Il momento della rivincita di quel pullover in cachemere, il cui colore non ci convince più granchè, di quel cardigan, che ci piaceva tanto, ma dai volumi non più adeguati o, di quella camicia “hand made” dal tessuto e fattura pregiati, ma non più così fresca da essere indossata con il nuovo gessato.

E se parliamo di donne, non possiamo non sapere che anche la più distante dalla tentazione delle ultime tendenze, con il settore “purgatorio” del proprio guardaroba potrebbe aprire un “thrift store” di gran tendenza.

Siamo certi che alla fine della vostra selezione, avrete davanti due o tre outfit niente male, con la soddisfazione di aver dato una seconda vita a capi di gusto e qualità, che avete amato e nei quali vi sentite a vostro agio.

Mantenete le vostre buone abitudini, non trascurate il vostro aspetto. Parrucchieri, estetiste e manicure non sono raggiungibili? sappiamo fare bene anche da sole, qualche centimetro di ricrescita non sarà un dramma se incornicia un viso sorridente ed una pelle correttamente idratata, non rinunciate ad un leggero make-up nemmeno per stare a casa, qualcosa di simile a quello che usereste per una giornata in campagna, rincorrete ogni raggio di sole, finestre, balconi e per le più fortunate terrazzi o giardini. Il nostro organismo, soprattutto in primavera, ha bisogno dei raggi solari.

E così per gli uomini abituati a radersi ogni mattina, l’abitudine non va interrotta, i ” bearded” abbiano la giusta cura del loro irsuto profilo, cercate di dare un senso ai capelli, anche se avrebbero bisogno di un buon taglio, evitate di lasciare andare tutto e di uscire da questa situazione con un look da “Cast away”,  non siete naufragati su un’isola deserta fuori dalle rotte commerciali, ma nel vostro salotto con tutte le comodità annesse.

Quindi il consiglio è: dedicare anche più tempo del previsto alla cura della persona, indossare capi comodi e familiari, dandogli un normaler turn over, senza rinunciare ad un certo stile, chi condivide con voi questa “reclusione” non potrà che trovare piacevole la cosa e sarà stimolato a fare lo stesso.

Dedicatevi con regolarità al lavoro che vi è consentito in questa situazione, cogliendo magari l’occasione di aggredire una volta per tutte il faldone di utenze, comunicazioni e bollette condominiali che giace nascosto dalla vista da anni; seguite i figli nello studio o fate un giro costante di videochiamate con amiche e amici, potersi vedere ha un effetto estremamente positivo, soprattutto per chi è solo in casa; cercate, quanto più possibile di dedicarvi ad attività piacevoli, cucinate, dedicandovi a quelle preparazioni che richiedento più tempo del normale e che prima rimandavate; leggete, un buon libro, può trasportarvi per un pomeriggio fuori da pensieri ossessivi o dedicatevi alla carrellata di tutti quei film che volevate vedere ma che avete perso.

In attesa di tornare tutti alle nostre vite e di incontrarci quanto prima, anche noi stiamo pensando a nuove strategie per tornare a solleticare la vostra voglia di stile.

A presto.

 George's Roma

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