Tagliatore è uno degli interpreti principali della tendenza “New Gentleman” che vede la riscoperta in chiave attuale e modernissima di una maniacale attenzione per i dettagli e l’eleganza, tipica dei dandys del XIX secolo.

Negli ultimi anni, lo stilismo puro, il cosidetto “fashion“, sempre più concentrato su stellari passerelle autoreferenziali, si è completamente staccato dalle reali esigenze del proprio pubblico, spesso impegnato a combattere le più terrene battaglie  imposte dalla dilagante crisi economica.

Questo ha portato ad una graduale disaffezione di una folta schiera di professionisti e creativi, più o meno giovani che, nauseati dagli eccessi degli show milanesi e parigini, hanno progressivamente ripiegato su uno stile più classico e rassicurante, ritrovandosi a fare la propria selezione in negozi che avevano sinora snobbato, con una conseguenziale perdita di soddisfazione.

In questo contesto divengono sempre più rilevanti, in quanto dotate di una intrinseca spontanea autenticità, le nuove tendenze dettate dalla “strada”. Lo streetwear si evolve, la definizione non racchiude più solo schiere di giovani skateboarder, ma anche i loro fratelli maggiori, ex studenti e nerd, ora neoimpiegati spesso con incarichi rilevanti e con diverse esigenze di immagine.

Nasce lo stile Hipster, che sembra attinto per metà dal baule del nonno, per metà dal proprio guardaroba adolescenziale. Camicie rigate, bretelle, papillon, scarpe artigianali e brogue bicolori sono indossate con jeans aderenti, pantaloni con doppie pinces dal cavallo basso e rigorosamente con risvolto corto sopra la caviglia a scoprire calze a righe multicolor o con disegni che vanno da stampe rinascimentali a vetrate gotiche. Ricompaiono barbe e cappelli a tesa larga, capelli con sfumature alte e brillantina, il tutto coronato da  tatuaggi rigorosamente retrò.

Lo stile Hipster cresce e si affina. La riscoperta delle tradizioni sartoriali care ai bisnonni, si miscela alla nuova tendenza, e sfocia nella riscoperta di uno stile caratterizzato da scarpe fatte a mano ed abiti sartoriali in tessuti pregiati; gilet, cravatte, sciarpe, anelli, tornano protagonisti di una nouvelle vague antagonista delle tendenze che le passerelle tentano di imporre, e che anzi ora tentano inutilmente di scimmiottare.

Il nuovo gentleman schiva l’omologazione di un singolo brand o “stilista”, ama miscelare in maniera autonoma pezzi iconici, apprezza il bello, è colto e gentile, ma sa essere battagliero e competitivo, certamente è il consumatore più evoluto ed esigente degli ultimi vent’anni.

Questo profilo rispecchia in pieno la nostra filosofia, la nostra proposta è perfettamente incardinata su queste ultime tendenze. Le giacche ultrasoft di The Gigi, gli abiti slim di Mauro Grifoni, le scarpe artigianali di Green George sono evocative di un gusto che attinge a piene mani dalla tradizione sartoriale ed artigianale propria di un gusto classico, finora un po’ datato, per stravolgerlo in una nuova contemporaneità.

Tagliatore sintetizza e a dà corpo, viso e movimento a questo nuovo mood. Con una strepitosa campagna pubblicitaria imbriglia in sofisticati panciotti, giacche dai revers larghi e dai tessuti esclusivi e cappotti doppiopetto rigorosi come uniformi l’irrequieto ed incontrollabile Ricky Hall, irriverente icona hipster, barba e capelli da pastore protestante, tatuaggi onnipresenti, consacrando la sintesi di tutte queste tendenze in un “modello” maschile ideale.